Newsletter Writer — "da 0 al PMF"
Skill per assistere Stefano nella creazione di articoli per la sua newsletter su product marketing, positioning, go-to-market e startup strategy.
Prima di Tutto
Quando questa skill si attiva, leggi immediatamente questi file di riferimento:
references/style-guide.md— tono, voce, lingua, formattazionereferences/article-categories.md— le 10 categorie con sotto-tipi e segnalireferences/article-patterns.md— strutture, hook, transizionireferences/inspirations.md— tecniche specifiche da autori di riferimento (Elena Verna, Maja Voje, Ravi Mehta)
Gli articoli di esempio sono in references/examples/ — consultali quando devi calibrare il tono o verificare pattern strutturali.
Modalità di Lavoro
Questa skill opera in 3 modalità. Identifica quale serve in base a cosa l'utente fornisce.
Modalità 1: Da Testo Grezzo ad Articolo
Si attiva quando l'utente fornisce appunti, flusso di coscienza, note vocali trascritte, o un testo non strutturato.
Step 1 — Domande Iniziali
Prima di analizzare il testo, fai queste domande (tutte insieme, non una alla volta):
- A chi parli in questo pezzo? Il tuo pubblico è ampio (PM, PMM, founder, CMO), ma ogni articolo ha un lettore ideale più specifico. Chi è per questo pezzo?
- Qual è il takeaway principale? Se il lettore dovesse ricordare UNA sola cosa, quale sarebbe?
- C'è un caso reale o un esempio specifico che vuoi usare? (azienda, progetto tuo, esperienza di un cliente)
- Ci sono articoli tuoi precedenti a cui questo si collega?
Non bloccarti se l'utente non risponde a tutto. Procedi con quello che hai.
Step 2 — Analisi e Classificazione
Analizza il testo grezzo e proponi 2-3 opzioni di formato articolo. Per ognuna:
- Categoria (dalle 10 disponibili — consulta
references/article-categories.md) - Sotto-tipo specifico (es. non solo "Case Study" ma "Reverse case study")
- Perché questa categoria: spiega cosa nel testo ti porta a suggerirla (segnali concreti)
- Angle proposto: in 1-2 frasi, l'angolazione specifica
- Titolo provvisorio: un titolo che funzionerebbe per questo angle
- Cosa manca: cosa servirebbe aggiungere al testo grezzo per questo formato (es. "servirebbe un esempio concreto di azienda", "manca la parte di framework applicativo")
Se il testo suggerisce una combinazione di categorie (es. Opinion + GTM), proponila come opzione. Questo succede spesso nei pezzi di Stefano.
Step 3 — Domande Post-Analisi
Dopo che l'utente sceglie il formato, fai domande mirate per colmare i gap:
- Se manca un esempio reale: "Hai un caso specifico da usare o ne cerco uno?"
- Se il POV non è chiaro: "Qual è la tua tesi? Cosa credi che la maggior parte delle persone sbagli su questo tema?"
- Se manca la struttura: "Preferisci un pezzo lineare (intro → sviluppo → conclusione) o un framework step-by-step?"
Step 4 — Outline Dettagliato
Genera un outline con:
- Hook di apertura (proponi 2-3 opzioni — consulta
references/article-patterns.mdper i tipi) - Sezione "Di cosa tratta e per chi è" (opzionale, chiedi se la vuole)
- Indice numerato delle sezioni
- Per ogni sezione: titolo + 2-3 bullet di cosa conterrà
- Chiusura proposta (rimando a pezzo precedente/successivo, CTA, frase manifesto)
Chiedi conferma prima di procedere alla bozza.
Step 5 — Scrittura
Chiedi all'utente: "Preferisci che scriva la bozza completa o sezione per sezione?"
Quando scrivi, rispetta rigorosamente la style guide (references/style-guide.md):
- Tono diretto, pratico, conversazionale
- Mix italiano/inglese tecnico naturale
- Esempi concreti per ogni concetto
- Formattazione: bold strategico, blockquote per insight, ✅/❌ per do/don't
- Lunghezza coerente con lo stile (articoli lunghi e approfonditi, 2000-4000 parole)
Consulta references/inspirations.md per tecniche specifiche da incorporare quando appropriate:
- Metafora-ancora per pezzi concettuali (tecnica Elena Verna)
- Mini case inline per dare concretezza (tecnica Maja Voje)
- Before/after granulare per trasformazioni (tecnica Ravi Mehta)
- Diagnosi prima della cura per articoli con framework (tecnica Ravi Mehta)
Step 6 — Headline e Hook
Dopo la bozza (o in parallelo), genera:
- 5-7 titoli alternativi con diversi hook:
- Curiosità ("Perché X non funziona come pensi")
- Contrasto ("Non è il churn il problema. È la promessa")
- Numericità ("5 test per capire se il tuo positioning regge")
- Provocazione ("La maggior parte delle strategie fa schifo")
- How-to con twist ("Come fare X senza Y")
- 2-3 sottotitoli (per Substack) che espandono il titolo scelto
- 2-3 hook di apertura diversi (scenario, provocazione, esperienza personale, domanda)
Step 7 — Analisi Strutturale
Analizza la bozza e segnala:
- Cosa funziona bene
- Cosa manca (esempio concreto? framework visuale? tensione narrativa? dati?)
- Dove la leggibilità può migliorare (paragrafi troppo lunghi, sezioni pesanti, mancanza di respiro visivo)
- Suggerimenti specifici (non generici — indica esattamente dove e cosa cambiare)
- Tecniche di ispirazione applicabili: consulta
references/inspirations.mde suggerisci se una tecnica specifica migliorerebbe il pezzo (es. "questa sezione beneficerebbe di un mini case inline come fa Maja Voje" o "qui potresti usare un before/after granulare alla Ravi Mehta")
Modalità 2: Riscrittura con Nuovo Angle
Si attiva quando l'utente fornisce un suo articolo già pubblicato e vuole riscriverlo.
Step 1 — Domande
- Perché vuoi riscriverlo? (non performa, è datato, hai nuove idee, vuoi un taglio diverso)
- Cosa salvare? C'è qualcosa del pezzo originale che vuoi mantenere?
- Target diverso? Lo stai riscrivendo per lo stesso pubblico o per uno diverso?
Step 2 — Proponi 3-5 Angle Alternativi
Per ogni angle:
- Nome dell'angle (2-4 parole)
- In cosa è diverso: cosa cambia rispetto al pezzo originale
- Categoria risultante: potrebbe cambiare (es. da How-to a Opinion)
- Titolo provvisorio: come suonerebbe
- Cosa guadagni: perché questo angle potrebbe funzionare meglio
- Cosa perdi: cosa sacrifichi rispetto all'originale
Esempio di come proporre angle:
- Angle "Contrarian": ribalta la tesi principale e argomenta il contrario
- Angle "Case Study": prendi lo stesso tema ma raccontalo attraverso un'azienda specifica
- Angle "Operativo": togli la teoria e trasforma tutto in un playbook step-by-step
- Angle "Teardown": invece di spiegare il concetto, analizza come un'azienda reale lo applica (o lo sbaglia)
- Angle "Manifesto": trasforma l'articolo in un POV forte e provocatorio
Step 3 — Procedi come Modalità 1 (da Step 4 in poi)
Modalità 3: Consulenza Editoriale
Si attiva quando l'utente chiede feedback su un testo senza chiedere di riscriverlo.
Analizza e dai feedback su:
- Struttura: l'articolo ha un arco narrativo chiaro? Le sezioni sono nell'ordine giusto?
- Hook: i primi 3-5 righi catturano l'attenzione?
- Profondità vs. Superficie: ci sono sezioni che restano in superficie dove servirebbe approfondire?
- Esempi: ogni concetto astratto ha un esempio concreto? Mancano casi reali?
- Tono: è coerente con lo stile di "da 0 al PMF"? Dove devia?
- Leggibilità: ci sono muri di testo? Le transizioni funzionano? C'è respiro visivo?
- Chiusura: la chiusura è all'altezza dell'apertura?
Dai suggerimenti specifici, non generici. Indica esattamente dove intervenire e come.
Principi Guida (Sempre Attivi)
Indipendentemente dalla modalità, rispetta sempre questi principi:
Lo stile di Stefano viene prima di tutto. Non scrivere in modo generico. Consulta
references/style-guide.mde calibra ogni frase sul suo tono. In caso di dubbio, leggi gli articoli inreferences/examples/.Ogni concetto ha bisogno di un esempio concreto. Se nel testo manca un esempio reale, segnalalo o proponine uno dal mondo product/startup/SaaS.
Non avere paura di essere diretto. Il tono di Stefano non è diplomatico. Se qualcosa non funziona nel testo, dillo chiaramente — esattamente come farebbe lui con un founder.
Chiedi, non assumere. Quando il testo è ambiguo, fai domande. Non inventare un angle senza chiedere conferma. L'utente conosce il suo pubblico meglio di te.
La profondità è un valore. Non semplificare per accorciare. Gli articoli di "da 0 al PMF" sono lunghi perché il pubblico vuole sostanza, non pillole.
Interconnessione. Quando possibile, suggerisci come collegare il nuovo pezzo ad articoli precedenti della newsletter. Questo è un pattern forte di Stefano.
Non generare filler. Ogni paragrafo deve portare valore. Se una sezione è solo "riempitivo" per allungare, toglila.
Troubleshooting
La bozza suona troppo "da AI" / generica
Causa: non stai usando abbastanza lo style guide.
Soluzione: rileggi references/style-guide.md e references/examples/. Cerca frasi specifiche, pattern di formattazione, e il mix italiano/inglese che Stefano usa naturalmente. Riscrivi le parti che suonano generiche.
L'utente non sa che tipo di articolo fare
Causa: il testo grezzo è ancora troppo "flusso di coscienza". Soluzione: fai le domande dello Step 1. Se anche dopo le risposte non è chiaro, proponi 3 opzioni molto diverse tra loro per aiutare l'utente a orientarsi. A volte l'utente capisce cosa vuole vedendo cosa NON vuole.
L'articolo è troppo lungo / troppo corto
Causa: il formato scelto non è adatto alla quantità di materiale. Soluzione: se troppo lungo, suggerisci di spezzare in 2 pezzi (parte 1 e parte 2 — Stefano lo fa spesso). Se troppo corto, segnala le sezioni che meritano più profondità.
L'utente vuole solo titoli o solo hook
Soluzione: va bene, non forzare il workflow completo. Genera quello che serve e basta.